Grosseto, stand dell’Esercito Italiano al “Game Fair Italia” 

La 33^ edizione di Game Fair Italia, aperta dal 24 al 26 aprile presso il Centro Fiere del Madonnino di Braccagni a Grosseto, ha ospitato i paracadutisti della Brigata Folgore. Nello specifico era presente il reggimento “Savoia Cavalleria” con i propri assetti promozionali (clicca qui). 

Come possiamo leggere sul sito web della fiera, al “Game Fair Italia”: «I visitatori possono avvicinarsi al mondo delle armi sportive e del tiro, del mondo venatorio, e della vita all’aria aperta, partecipando in modo attivo a prove pratiche, ed assistendo a show e spettacoli a ciclo continuo, partecipando a gare, visitando il villaggio con tutti i prodotti delle discipline rappresentate». Viene descritta come una manifestazione per la famiglia che permette di passare un’intera giornata immersi nell’ambiente della maremma e tra le passioni rappresentate dalle discipline outdoor.

Tra gli stand di attrezzature per la caccia e la pesca, per il tiro con l’arco e la falconeria, l’Esercito disponeva di uno stand, nel quale informava il pubblico sulle modalità di arruolamento e promuoveva le opportunità di carriera in mimetica, e di postazioni all’interno delle quali erano esposti i materiali tecnici adatti alle esigenze operative militari, indossare un paracadute, seguire una dimostrazione pratica del Metodo di Combattimento Militare (MCM). 

Seppure il Game Fair Italia sia dedicato al mondo venatorio e quindi anche alle armi, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registriamo con preoccupazione la presenza in quella sede dell’Esercito Italiano. Siamo contrarie e contrari alle armi e agli strumenti di morte, quando vengono imbracciati per attività sportive ma ancora di più quando è lo Stato che lo chiede ai cittadini, per influenzare le sorti internazionali e/o spegnere il consenso politico interno.

Lo stato di polizia, la mistificazione del soldato e della guerra non devono mettere radici nel sentire popolare, per questo continueremo come Osservatorio a monitorare eventi dentro e fuori le scuole che contribuiscono alla propaganda militarista e che suggeriscono di intraprendere la carriera militare. 

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Grosseto


Rispondi