Per firmare la petizione de “La conoscenza non marcia“, clicca sul seguente link, autenticati tramite SPID e cerca la petizione n.1536.
https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html
Ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ogni cittadino può «rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità». Ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera dei deputati poi, ogni petizione «viene esaminata dalle Commissioni competenti e l’esame in Commissione può concludersi con una risoluzione diretta ad interessare il Governo alle necessità esposte nella petizione ovvero con una decisione di abbinamento con un eventuale progetto di legge all’ordine del giorno».
Riportiamo i tre strumenti che la petizione chiede alla Camera dei Deputati di riconoscere e normare:
- VIETARE COLLABORAZIONI tra istituzioni scolastiche e accademiche e il complesso militare-industriale:
- progetti di didattica, ricerca e Terza missione con industrie belliche, con istituzioni (incluse università) di Paesi che attuano genocidio, oppressione coloniale, segregazione e pulizia etnica (come Israele), e con organizzazioni internazionali (es. NATO) che alimentano guerre e riarmo;
- partecipazione di docenti a organizzazioni militari o legate all’industria bellica (es. Med-Or);
- finanziamenti e partnership con aziende belliche e con realtà che collaborano con governi violatori del diritto internazionale;
- corsi, master, scuole di specializzazione, eventi didattici e di orientamento in università e scuole in collaborazione con forze armate e forze dell’ordine, che devono restare fuori dal sistema educativo;
- eventi con forze armate e con forze dell’ordine dentro le scuole su tematiche educative che esulano dai loro compiti specifici.
- costituire un ORGANO DI CONTROLLO E SUPERVISIONE nelle istituzioni dell’istruzione scolastica e universitaria di ogni ordine e grado e negli enti di ricerca, per monitorare, rendere pubblici e intervenire in merito a qualsiasi accordo, partnership, iniziative di scambio, protocolli di intesa e su ogni aspetto etico che riguarda le azioni di atenei, scuole o enti di ricerca in rapporto con altri enti pubblici o privati. Tale organo, da costituirsi necessariamente composto da figure indipendenti al fine di garantirne la credibilità, deve poter essere interpellato mediante meccanismi di partecipazione democratica sia dalla componente studentesca che dal personale (docente e non docente).
- garantire l’OBIEZIONE DI COSCIENZA nelle scuole, nelle università e negli enti di ricerca, per consentire, in protezione da qualunque controllo del potere esecutivo e dalla ‘gerarchia interna’ (incluso un pregiudizio sul lavoratore), il rifiuto di mansioni legate al complesso militare-industriale e il settore della difesa: gite in basi militari, collaborazioni universitarie con il comparto bellico, accordi di ricerca. Il docente, ricercatore, personale amministrativo potrà, in coerenza con l’obiezione di coscienza prevista dalla legge, astenersi dall’attività se nel suo dipartimento/ scuola/ centro/ facoltà venga organizzata un’iniziativa bellica. Lo studente potrà rifiutare di partecipare a corsi o ad incontri comunque finalizzati alla logica della guerra senza che da tale rifiuto derivi alcun pregiudizio al proprio andamento scolastico o universitario.
Da giovedì 28 settembre i banchetti sono nelle piazze di tutta Italia. Firma anche tu!

Antropolog3 per la Palestina (PROMOTORE)
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (PROMOTORE)
Cambiare Rotta (PROMOTORE)
Sanitari per Gaza (PROMOTORE)
USB P.I. – Università (PROMOTORE)
USB P.I. – Scuola (PROMOTORE)
CUB – SUR
Accademiche e accademici italo palestinesi
Movimento studenti palestinesi in Italia
UDAP – Unione Democratica Arabo Palestinese
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Centro Culturale Handala Ali – Napoli
BDS Italia
Rete antisionista e anticolonialista per la Palestina
Antonio Mazzeo – militante antimilitarista e autore
Alessandro Ferretti – fisico, docente PoliTo
FISI
SSB scuola
Docenti per Gaza
CALP – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali
Movimento per il diritto all’abitare – Roma
Rete dei comunisti
Potere al Popolo
Coordinamento NO NATO
Coordinamento per il boicottaggio di Israele – Pisa
Coordinamento Palestina Rieti
Collettivo Studentesco Corto Circuito – Rieti
Sociologia di posizione
Emancipatory Social Science
Assemblea precaria Firenze
Cobas Scuola Firenze
Cobas scuola Puglia
Cobas Scuola Sicilia
Cobas scuola Umbria
Cobas scuola Ancona
Cobas scuola Cagliari
Cobas scuola Como
Cobas scuola Genova
Cobas scuola Grosseto
Cobas scuola Macerata
Cobas scuola Varese
Coordinamento no Nato – Firenze
Assemblea antimilitarista Firenze
Scuole non Caserme
No comando NATO
CUIR – Coordinamento Universitario in Rivolta – Palermo
Comitato Solidarietà con la Palestina in Terzo
RUP – Rete Università per la Palestina
Rifondazione Comunista – Rieti
Comitato Sapienza Per la Palestina
Comitato promotore Ingegneria – Sapienza
Ex collettivo di Fabbrica GKN
SDS Studenti di Sinistra – Firenze
Scuole per la Palestina
Studentxlapalestina
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Non è possibile trovare la petizione sul sito
Bisogna cliccare su “Petizioni consultabili” e poi scorrere fino a trovarla. È la numero 1536, al momento è a pagina 4.
[…] Il convegno sarà anche l’occasione per raccogliere firme per la petizione de LA CONOSCENZA NON MARCIA. […]
[…] riforma della leva in Europa”), da remoto è intervenuto Osvaldo Costantini per la campagna “La conoscenza non marcia”. Applausi sia per Roberta che per Serena su obiezione totale e […]
[…] Clicca qui per firmare la petizione. […]
[…] università promuove una demilitarizzazione della ricerca, ma anche della formazione accademica (clicca qui per vedere cosa chiede la campagna “La conoscenza non marcia”). Di fatto, la stragrande maggioranza di fondi che riceve l’Università della Tuscia proviene […]