Nuovi zaini scolastici con il marchio dell’Esercito italiano in vendita dalla Giochi Preziosi per studenti e studentesse(leggi la notizia qui). L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e università non ci sta e chiede all’azienda Giochi Preziosi che rispetti il proprio codice etico e ritiri i nuovi zaini scolastici a marchio Esercito dal mercato.
“Deve essere chiaro, – spiegano dall’Osservatorio – che le finalità educative della scuola sono assolutamente inconciliabili non solo con la presenza dei militari nelle nostre aule, ma anche con tutto un linguaggio di stampo militare che nulla ha a che vedere con le attività didattiche quotidianamente portate avanti da docenti e alunn3. Chiediamo inoltre a genitori, studenti e studentesse di non acquistare i suddetti zaini scolastici”.
Per completare l’iniziativa di boicottaggio l’Osservatorio ha inoltre ideato e fatto partire una campagna di sensibilizzazione sui principali social contro la commercializzazione degli zaini di guerra.
Chi vorrà aderire potrà farlo postando una foto con uno slogan a cui aggiungere nel post gli hashtag:
#boicottagiochipreziosi
#giochipreziosigiochipericolosi
#nogiochipreziosi
#nogiochidiguerra
e taggando l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.

Non sono d’accordo sulla campagna contro gli zaini o altri accessori marchiati “Esercito Italiano”, anche se non ho nulla a che spartire con “Giochi Preziosi” o altre società commerciali del genere. Dal 1948 (entrata in vigore della Costituzione) l’Italia “ripudia la guerra” e il Ministero della Guerra – dal quale dipendevano le Forze Armate di terra – ha giustamente cambiato la propria denominazione in “Ministero della Difesa”. L’Esercito, e in particolare alcune specialità come gli Alpini, da allora non è un’arma di aggressione, ma di difesa della nostra libertà, della libertà dei popoli in generale (pensiamo alle operazioni ONU o contro il terrorissmo internazionale) e di soccorso in caso di calamità. Ho volutamente parlato di Alpini perché proprio gli Alpini in congedo (e i loro simpatizzanti) da più di un secolo hanno dato vita a una delle Associazioni d’Arma più attive sul fronte del volontariato di pace. per non parlare degli innumerevoli interventi di educazione alla legalità svolte nelle scuole da appartenenti all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza, che sono comunque Corpi militari armati. “Militare” non significa necessariamente “militarismo” e meno che mai “guerrafondaio”. Le carriere militari possono essere uno sbocco professionale di tutto rispetto per i giovani e quindi, in un contesto come quello italiano, non trovo nulla di male a propagandare i relativi “marchi”. Sta alle Famiglie, alle Scuole e agli stessi Giovani operare le dovute distinzioni, con discernimento, evitando derive illegittime e incostituzionali.
Cordiali saluti
Paolo Ponta – Novi Ligure
[…] agosto e settembre 2023 abbiamo promosso una campagna contro gli zainetti della Giochi Preziosi con modelli dedicati all’Esercito, alla Folgore e agli Alpini. Il […]