Mozioni del Vademecum dell’Osservatorio per fermare la militarizzazione delle scuole

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle univeristà ha messo a disposizione degli studenti, delle studentesse, dei genitori e dei/delle docenti una serie di mozioni per respingere la militarizzazione delle scuole.

Di seguito tutti i documenti editabili.

Introduzione

FAQ

Modulo 1 – DIFFIDA AL DIRIGENTE SCOLASTICO DIRIGENTE SCOLASTICO/A

Questa diffida è stata inviata dall’Osservatorio a tutti i Dirigenti Scolastici delle scuole d’Italia; nell’utilizzare i materiali che seguiranno potete fare riferimento a questo invio e, se ne avete necessità, potete richiedere gli estremi dell’invio scrivendo alla mail dell’Osservatorio osservatorionomili@gmail.com

Modulo 2 – MOZIONE PER I COLLEGI DOCENTI E/O I CONSIGLI DI ISTITUTO DELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

PER I COLLEGI DOCENTI
La mozione va presentata quando viene redatto il PTOF o durante la discussione dello specifico punto all’ordine del giorno in sede di Collegio. Nel caso non si sia intervenuti all’interno di queste scadenze, è possibile utilizzare la mozione richiedendo un Collegio docenti straordinario (vedi Modulo 4).
PER I CONSIGLI DI ISTITUTO
Il documento può essere presentato in sede di ratifica del PTOF; nel caso non si sia intervenuti all’interno di questa scadenza, è possibile richiedere al Presidente (e non al Dirigente Scolastico) l’inserimento di un punto all’ordine del giorno del primo Consiglio di Istituto utile.

Modulo 3 – OPZIONE METODOLOGICA DI GRUPPO MINORITARIO  

Il comma 2, articolo 3 del DPR n.275/99, come modificato dall’art. 1, comma 14 della legge
107/15 prevede che il POF (oggi denominato PTOF), venga redatto con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche. Esso «comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche,
anche di gruppi minoritari». Questo significa che se la maggioranza del Collegio Docenti vota una proposta didattico-educativa non condivisa chi è contrario e si trova in minoranza, conclusa la votazione, deve chiedere che venga verbalizzato il voto contrario, espresso dal singolo o da più docenti, e conseguentemente, in nome del predetto comma 14, la non disponibilità a partecipare allo svolgimento della stessa. La verbalizzazione dell’opzione di minoranza tutelerà da un punto di vista normativo i/le docenti che nel corso dell’anno scolastico non vorranno collaborare ad attività che prevedano contatti tra la propria scuola e le forze armate. L’opzione di minoranza può essere esercitata sempre, non solo quando si vota il PTOF. Nel facsimile indichiamo alcune motivazioni che possono essere integrate/modificate tenendo conto della discussione avvenuta in Collegio.

Modulo 4 – CONVOCAZIONE STRAORDINARIA DEL COLLEGIO DOCENTI E/O INTEGRAZIONE DELL’O.d.G.

Le competenze del Collegio docenti sono stabilite dall’art.7 del D.lgs n.297/94 che prevede che il Dirigente Scolastico debba convocare il Collegio dei Docenti quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta scritta e motivata.

Modulo 5 – ATTO DI RIMOSTRANZA PERSONALE DOCENTE E ATA

Serve al personale Docente e/o ATA per contestare un ordine di servizio/circolare che non si vuole eseguire. NB: Se il/la DS non risponde, l’atto di rimostranza è accettato e non si deve eseguire l’ordine di servizio. Se il/la DS reitera l’ordine di servizio ci sono due possibilità: 1) si ottempera e poi si valuta con gli avvocati se intraprendere la via legale; 2) non si ottempera consapevoli che potrebbe essere avviato un procedimento disciplinare nei confronti del/lla docente; nel caso di provvedimento disciplinare esso andrà poi affrontato con il supporto dell’Osservatorio, anche da un punto di vista legale.

Modulo 6 –  PROPOSTA DI DIFFIDA PER GENITORI/TRICI – RIFIUTO DI FAR PARTECIPARE I FIGLI E RICHIESTA DI ATTIVITA’ ALTERNATIVA

(Utilizzabile anche da studenti/esse maggiorenni) Da personalizzare in ogni scuola. La diffida può essere individuale o collettiva; va protocollata alla segreteria della scuola (facendosi rilasciare copia per ricevuta) o inviata tramite PEC.

Modulo 7 – PROPOSTA DI MOZIONE PER STUDENTI E STUDENTESSE

Da personalizzare in ogni scuola. La diffida può essere individuale o collettiva; va protocollata alla segreteria della scuola (facendosi rilasciare copia per ricevuta).

Modulo 8 – DICHIARAZIONE DI ALUNNE E ALUNNI PER RIFIUTARE DI PARTECIPARE AD ATTIVITA’ SCOLASTICHE IN PRESENZA DI MILITARI

La diffida può essere individuale o collettiva; da protocollare alla segreteria della scuola facendosi rilasciare ricevuta di protocollo.

Appendice – Lorenzo Milani, Lettera ai cappellani militari toscani

18 pensieri riguardo “Mozioni del Vademecum dell’Osservatorio per fermare la militarizzazione delle scuole

  1. […] Ricordiamo che anche in questa occasione, trattandosi oltretutto di attività non deliberata in collegio docenti né inserita nel PTOF, è possibile, qualora venga proposta, rifiutarla con la motivazione di attività non programmata o con l’esercizio dell’opzione di minoranza prevista anche in vademecum. […]

  2. […] Trieste. In un momento in cui la NATO vuole imporci l’aumento delle spese militari al 3% del PIL (circa 25 miliardi di euro in più, come sempre da sottrarre a chi non li ha), uno degli obiettivi primari è quello di fermare il processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche, già in atto da troppo tempo. Le scuole stanno diventando sempre più spesso terreno di conquista per una ideologia bellicista e di controllo securitario, che si fa strada attraverso l’intervento diretto delle forze armate, in iniziative tese a promuovere la carriera militare in Italia e all’estero, e nel dipingere le varie forze di sicurezza come risolutive di problematiche che pertengono alla società civile. Questa invasione di campo arriva persino a coinvolgere i percorsi di alternanza scuola-lavoro (ora PCTO); il tutto suffragato da protocolli di intesa firmati dall’Esercito con il Ministero dell’Istruzione, gli Uffici Scolastici e le singole scuole. Riteniamo molto grave il tentativo di creare consenso attraverso l’utilizzo improprio e fuorviante di valori quali “coraggio”, “orgoglio” e “forza” o di idee astratte quali “difesa della patria” e “missioni di pace”. È inoltre preoccupante il livello di collaborazione che molti atenei italiani intrattengono con l’industria bellica. Il ruolo che la scuola riveste non è in alcun modo compatibile con l’ideologia brutale che sta alla base di ogni guerra: questo processo di militarizzazione promuove pratiche antitetiche a qualsiasi effettivo e sano processo educativo. Smilitarizzare la scuola vuol dire restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana, estromettendo la cultura della guerra dal mondo dei nostri figli. Segnaliamo perciò l’utilissimo vademecum dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, rivolto a studenti, genitori e docenti, contenente tra l’altro esempi e proposte di lettere da inviare al Dirigente Scolastico per contestare le violazioni alla funzione educativa di quella che probabilmente è la più grande conquista del mondo moderno, la scuola pubblica. Lo potete consultare al seguente link: https://osservatorionomilscuola.com/2023/09/26/mozioni-del-vademecum-per-fermare-la-militarizzazione… […]

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