Luoghi comuni: che cosa c’entra l’università con la militarizzazione?

Forse per allontanare l’idea terribile e odiosa della guerra, spesso tendiamo a minimizzare i pericoli e la gravità delle spinte verso la militarizzazione dei vari settori della società, militarizzazione riportata in auge dal florido sviluppo del comparto militare-industriale (di cui l’italiana Leonardo SpA è fra le prime aziende mondiali) nel quadro di una situazione geopolitica globale dove la diplomazia è stata abolita a favore di conflitti armati provocati e sostenuti a tempo indefinito. Se pur tranquillizzante, il luogo comune è però insidioso e impedisce di ragionare: perché la guerra contemporanea usa modalità nuove, e la guerra cognitiva manipola le opinioni pubbliche. Abbiamo così deciso di pubblicare sotto forma di articoli alcuni di questi luoghi comuni e proviamo a smontarli per vedere come stanno veramente le cose.

  1. È davvero necessario parlare di militarizzazione delle scuole e delle università? Non si sta esagerando?
  2. Ma quale militarizzazione? Le scuole sono libere di scegliere!
  3. Le forze armate e di pubblica sicurezza sono un baluardo di legalità, rappresentano le Istituzioni.
  4. Che cosa c’è di male nel militarismo?
  5. È esagerato parlare di scuola-azienda e scuola-caserma
  6. Pensare che la guerra possa scomparire è un’utopia
  7. Le guerre moderne le fanno i militari di professione e le tecnologie
  8. Che vantaggi porterebbe questa presunta militarizzazione delle scuole?
  9. Che cosa c’entra l’università con la militarizzazione?

Dal momento che lo Stato italiano non finanzia adeguatamente la ricerca (così come non finanzia adeguatamente l’istruzione), i poteri economici privati hanno grande interesse a finanziare la ricerca universitaria per utilizzarla come loro dipartimento di sviluppo e ricerca e per sfruttarne il prestigio culturale.

In questo modo però la libertà della ricerca – che è connaturata nell’idea di università – viene gravemente compromessa.

Leonardo S.p.A. ha costituito la Fondazione Med-Or (nel cui organigramma siedono esponenti del Partito Democratico come Luciano Violante e Marco Minniti), che finanzia numerosi settori della formazione e della ricerca accademica. In Università e Militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca, 2023, Michele Lancione, docente presso l’Università di Torino, denuncia la connessione stretta e dilagante tra il complesso militare-industriale internazionale e le istituzioni di istruzione, formazione e ricerca accademica (clicca qui per il testo). L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha promosso la petizione che chiede ai rettori delle università pubbliche di dimettersi dal consiglio di amministrazione di Med-Or (clicca qui).

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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