“La guerra c’è sempre stata …”
I luoghi comuni più diffusi sulla militarizzazione delle scuole e delle università
Forse per allontanare l’idea terribile e odiosa della guerra, spesso tendiamo a minimizzare i pericoli e la gravità delle spinte verso la militarizzazione dei vari settori della società, militarizzazione riportata in auge dal florido sviluppo del comparto militare-industriale (di cui l’italiana Leonardo SpA è fra le prime aziende mondiali) nel quadro di una situazione geopolitica globale dove la diplomazia è stata abolita a favore di conflitti armati provocati e sostenuti a tempo indefinito. Se pur tranquillizzante, il luogo comune è però insidioso e impedisce di ragionare: perché la guerra contemporanea usa modalità nuove, e la guerra cognitiva manipola le opinioni pubbliche. Abbiamo così deciso di pubblicare sotto forma di articoli alcuni di questi luoghi comuni e proviamo a smontarli per vedere come stanno veramente le cose.
- È davvero necessario parlare di militarizzazione delle scuole e delle università? Non si sta esagerando?
- Ma quale militarizzazione? Le scuole sono libere di scegliere!
- Le forze armate e di pubblica sicurezza sono un baluardo di legalità, rappresentano le Istituzioni.
- Che cosa c’è di male nel militarismo?
- È esagerato parlare di scuola-azienda e scuola-caserma
- Pensare che la guerra possa scomparire è un’utopia
- Le guerre moderne le fanno i militari di professione e le tecnologie
- Che vantaggi porterebbe questa presunta militarizzazione delle scuole?
- Che cosa c’entra l’università con la militarizzazione?
Dal momento che lo Stato italiano non finanzia adeguatamente la ricerca (così come non finanzia adeguatamente l’istruzione), i poteri economici privati hanno grande interesse a finanziare la ricerca universitaria per utilizzarla come loro dipartimento di sviluppo e ricerca e per sfruttarne il prestigio culturale.
In questo modo però la libertà della ricerca – che è connaturata nell’idea di università – viene gravemente compromessa.
Leonardo S.p.A. ha costituito la Fondazione Med-Or (nel cui organigramma siedono esponenti del Partito Democratico come Luciano Violante e Marco Minniti), che finanzia numerosi settori della formazione e della ricerca accademica. In Università e Militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca, 2023, Michele Lancione, docente presso l’Università di Torino, denuncia la connessione stretta e dilagante tra il complesso militare-industriale internazionale e le istituzioni di istruzione, formazione e ricerca accademica (clicca qui per il testo). L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha promosso la petizione che chiede ai rettori delle università pubbliche di dimettersi dal consiglio di amministrazione di Med-Or (clicca qui).
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Grazie 😉